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WLB nelle grandi imprese e nelle PMI |
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Le dimensioni dell'azienda giocano un ruolo importante negli ostacoli all'adozione di prassi di conciliazione.
Nelle grandi imprese spesso ci sono le risorse per affrontare molte delle sfide che abbiamo citato e godere dei benefici dati dalla conciliazione. Per esempio, benché si debba comunque farlo con criterio, il lavoro flessibile può essere adottato solo per alcuni settori della forza lavoro alla volta. In questo modo la flessibilità diventerà aprte della cultura aziendale ed è improbabile che impatti sulle prassi lavorative consolidate, sui modi di comunicare e sulle strutture gestionali. .
Le grandi imprese sono maggiormente in grado di assorbire I costi di “start-up” connessi all'introduzione del lavoro flessibile, come il costo dell'equipaggiamento, della formazione, delle assunzioni, eccetera. Di solito possono anche permettersi di far partecipare i propri amministratori ai migliori corsi di formazione per garantire che lo stile comunicativo, la supervisione, eccetera, siano correttamente adattati.
Le piccole imprese (PMI) spesso non hanno le necessarie risorse (finanziarie, di personale, strumentazione, ecc...) per mettere in piedi strutture dedicate a garantire opportunità di Conciliazione Vita lavoro. Il personale delle PMI spesso è impegnato su molti fronti e non ha il tempo, la formazione o l'interesse per prendere in esame le opportunità offerte dalla conciliazione. La cultura aziendale delle PMI è solitamente più provinciale di quella delle grandi organizzazioni.
Ciò è vero in particolare per le imprese molto piccole ( le MSEs – micro-small enterprises) con meno di 5-10 impiegati. Spesso in tali aziende lavoratore e datore di lavoro sono la stessa persona. In tali condizioni la conciliazione diventa estremamente importante sia per gli individui che per le loro famiglie. Le questioni legate al genere giocano un ruolo più significativo nelle PMI che nelle grandi imprese ( Il sito sulle statistiche di genere delle Nazioni Unite pubblica informazioni dettagliate sui problemi legati al genere in Europa - http://www.unece.org/stats/gender).
Il progetto Eurobalance ha identificato nelle PMI il principale beneficiario del sistema di champion che sta sviluppando.
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